Il caso dello stupro di gruppo a Palermo: nuovi interrogatori, paura mediatica e scarcerazione
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La notizia in breve
In seguito allo stupro di gruppo avvenuto a Palermo, sono stati condotti nuovi interrogatori agli altri arrestati. Uno dei sospettati si è difeso affermando di essersi rovinato la vita. Sono state trovate conversazioni in cui i ragazzi esprimevano la paura di finire sui telegiornali, con frasi come “Se succede mi ammazzo”. Nel frattempo, è emerso che un minorenne coinvolto nel caso è stato scarcerato per “resipiscenza”. È in corso una caccia al video dello stupro su Telegram. Infine, sono state confermate le misure cautelari del carcere per due indagati, i quali affermano che la vittima era d’accordo.
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