Disastro ferroviario di Brandizzo: indagini sull'azienda trasporti e proteste delle famiglie delle vittime
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La notizia in breve
Il disastro ferroviario di Brandizzo continua a suscitare grande attenzione e indignazione. Il video girato da Kevin Laganà poco prima dell’incidente, in cui avverte di spostarsi se dice “treno”, ha rivelato il pericoloso modus operandi dell’azienda di trasporti e ha portato i legali delle famiglie delle vittime a denunciare la situazione. Rfi ha aperto una commissione d’indagine, ammettendo che i lavori non erano autorizzati. Il video è stato ritrovato nel profilo di Kevin Laganà, nonostante il suo cellulare sia stato polverizzato nell’incidente. Il Fatto Quotidiano ha sottolineato che quanto successo a Brandizzo non è un’eccezione, ma la regola, invitando i lavoratori a denunciare. Anche nel caso del disastro di Pioltello, l’ex operaio di Rfi ha rivelato che faceva da scorta usando un fischietto quando arrivava il treno. L’indagine continua, ma la procuratrice ha ammesso che ci vuole tempo e che gli agenti sono pochi. Nel frattempo, il padre di Kevin ha rivelato che il figlio gli aveva inviato un messaggio in cui gli diceva che lo amava, mezz’ora prima dell’incidente. La dirigente ferroviaria ha dichiarato ai pm di aver rifiutato i lavori tre volte, prima della tragedia. La vicenda continua ad avere risvolti inquietanti e si attendono sviluppi.
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