La versione di Amato sulla strage di Ustica non convince il pm: ipotesi sull'informazione a Gheddafi torna in questione
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La notizia in breve
L’ex presidente del consiglio italiano Giuliano Amato ha recentemente parlato della strage di Ustica durante una conferenza stampa, ma la sua versione non ha convinto il pm che stava indagando sul caso. Amato ha affermato di non avere elementi nuovi sulla questione e ha ricordato di non sapere chi gli avesse parlato dell’ipotesi che Bettino Craxi avesse informato Muammar Gheddafi dell’attacco. Nel corso degli anni, la tesi del missile è stata considerata una verità processuale, grazie alle sentenze della Cassazione civile che hanno scartato le false piste della bomba e del cedimento strutturale. Tuttavia, secondo l’articolo de Il Post, non è facile capire se la Francia abbia avuto un ruolo nella strage. La ricostruzione di Purgatori, che coinvolge il missile francese, i depistaggi e le coperture, è stata ripresa dopo le parole di Amato. Il Fatto Quotidiano si chiede poi perché Amato abbia deciso di parlare solo adesso e pone l’interrogativo se sia ora il momento di liberarsi della NATO. In conclusione, l’ex presidente Amato ha rimesso sul tavolo un’ipotesi già accreditata ma non ha fornito elementi nuovi che possano far cambiare idea al pm incaricato del caso Ustica.
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