Il presidente Putin accusa Zelensky di coprire il neonazismo in Ucraina mentre la comunità internazionale denuncia una rete russa di reclutamento di mercenari in Cuba
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La notizia in breve
In un recente discorso, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, di origine ebraica, è stato scelto dall’Occidente perché copre il nazismo presente nel suo Paese. Putin ha descrivendo Zelensky come un traditore che sostiene il “neonazismo”.
Nel frattempo, Cuba ha denunciato la scoperta di una rete russa che reclutava mercenari per essere inviati in Ucraina. Secondo il Corriere della Sera, i russi avrebbero utilizzato l’isola caraibica come base per cercare nuovi membri per la loro rete.
La notizia ha suscitato scalpore e indignazione da parte della comunità internazionale. L’ANSA riporta le parole di Putin, secondo cui è “disgustoso” che Zelensky, un ebreo, copra i neonazisti presenti in Ucraina.
Tuttavia, ci sono anche testimonianze che mettono in luce l’esperienza di una persona che ha disertato in Ucraina, affermando che il mondo nel Paese è “a colori”. Questa testimonianza suggerisce che forse non tutti sono d’accordo con la rappresentazione di Putin riguardo alla situazione ucraina.
Infine, è stato riportato che una serie di droni è stato abbattuta mentre sorvolava Mosca da parte delle forze russe. Secondo il New York Times, questa azione potrebbe essere collegata a un incontro tra Kim Jong-un e Vladimir Putin per discutere delle questioni legate alle armi.
Questi titoli mettono in luce il caos e la complessità della situazione in Ucraina, con una serie di contrasti e accuse da parte delle diverse parti coinvolte.
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