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Lucio Battisti: una vittoria in appello per i diritti degli eredi contro Sony Music

Lucio Battisti: una vittoria in appello per i diritti degli eredi contro Sony Music

Foto di: Fanpage

Gli eredi di Lucio Battisti hanno ottenuto una vittoria importante nella battaglia legale contro Sony Music. L’appello ha confermato il verdetto a loro favore, confermando così che la casa discografica deve rispettare i diritti degli eredi del celebre cantautore italiano. La disputa legale tra le due parti sembra non placarsi, nonostante la sentenza a favore degli eredi di Battisti. La notizia della vittoria in appello è stata diffusa da diverse fonti, tra cui l’ANSA, Fanpage, il Corriere della Sera e Adnkronos.



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La vittoria degli eredi Battisti: i diritti d'autore rimangono di loro proprietà, non della Sony Music

La vittoria degli eredi Battisti: i diritti d'autore rimangono di loro proprietà, non della Sony Music

Foto di: Fanpage

La battaglia legale tra gli eredi di Lucio Battisti e Sony Music sembra non trovare tregua. In appello, gli eredi del famoso cantautore italiano hanno ottenuto una vittoria importante contro la casa discografica. Secondo quanto riportato dagli articoli delle testate ANSA, Fanpage, Corriere della Sera e Adnkronos, i giudici hanno dato ragione alla famiglia Battisti, confermando la decisione presa inizialmente. La controversia riguarda i diritti d’autore delle canzoni di Battisti che, secondo gli eredi, sarebbero ancora di loro esclusiva proprietà. La Sony Music, dal canto suo, sostiene di avere i diritti sulla discografia dell’artista. La vicenda non sembra avere una conclusione imminente, lasciando aperte molte incertezze sul futuro delle opere di Lucio Battisti.



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Nuove misure anti baby gang: divieto cellulare sotto i 14 anni e sanzioni per i genitori

Nuove misure anti baby gang: divieto cellulare sotto i 14 anni e sanzioni per i genitori

Foto di: Fanpage

Il governo italiano sta lavorando su un nuovo decreto per contrastare la criminalità giovanile e le baby gang. Secondo quanto riportato dai vari media, il decreto prevede una serie di misure, tra cui il divieto dei cellulari per i minori di 14 anni e sanzioni per i genitori di questi ragazzi. L’avviso orale del questore potrebbe essere emesso anche per i 14enni. Inoltre, è prevista una multa per i genitori di minori che non vanno a scuola. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha sostenuto l’importanza di punire severamente i minori responsabili di reati, affermando che dovrebbero pagare come un adulto. Alcuni media hanno sollevato dubbi sull’effettiva applicazione e sul rispetto dei divieti previsti dal decreto.



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Contrasto alla criminalità giovanile: Carcere per genitori e sanzioni agli adolescenti

Contrasto alla criminalità giovanile: Carcere per genitori e sanzioni agli adolescenti

Foto di: Fanpage

Il governo italiano sta prendendo una serie di misure per contrastare la criminalità giovanile e proteggere i minori da attività dannose online. Secondo la bozza del decreto Caivano, i genitori che non riescono a far andare i propri figli a scuola potrebbero essere condannati fino a due anni di carcere. Inoltre, i minori che commettono reati potrebbero perdere il diritto di possedere un cellulare, mentre i genitori potrebbero essere multati se i loro figli continuano a commettere reati. Il vicepresidente Matteo Salvini ha annunciato che il decreto prevedrà che i minori che commettono reati paghino le stesse pene dei maggiorenni. Queste misure sono state accolte con opinioni contrastanti, con alcune persone che sostengono che siano necessarie per combattere la criminalità giovanile, mentre altre pensano che possano essere troppo restrittive nei confronti dei minori. In ogni caso, il governo sta cercando di assicurarsi che le nuove norme siano rispettate.



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La Commissione Europea seleziona Amazon, Apple e Meta per regole di concorrenza nei mercati digitali

La Commissione Europea seleziona Amazon, Apple e Meta per regole di concorrenza nei mercati digitali

Foto di: Il Post

La Commissione Europea ha selezionato sei grandi piattaforme digitali, tra cui Amazon, Apple e Meta (ex Facebook), che dovranno attenersi alle nuove rigorose regole sulla concorrenza nel mercato digitale. Questi colossi tecnologici, considerati “gatekeepers” o “guardiani” del web, saranno sottoposti a un controllo più stretto e dovranno garantire un trattamento equo agli altri attori del settore. L’obiettivo è promuovere una maggiore concorrenza e tutelare i diritti degli utenti. La stretta normativa imposta dall’Unione Europea rappresenta un passo importante nella regolamentazione dell’economia digitale.



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