Festival di Venezia 2023: influencer sul red carpet e polemiche casting attori stranieri, dive misteriose e investimenti per la ripresa economica
Foto di: Corriere della Sera
Il festival di Venezia ha attratto molta attenzione non solo per i film presentati, ma anche per la presenza di influencer e star che hanno sfoggiato look eleganti in bianco e nero. Tuttavia, molti hanno ironizzato sulla presenza degli influencer sul red carpet, sottolineando che anche questo fa parte dello spettacolo. Guè Pequeno ha criticato duramente l’evento, definendo il red carpet pieno di persone superficiali e influencer. Anche Pierfrancesco Favino ha espresso la sua opinione negativa, chiedendosi perché un attore americano debba interpretare Enzo Ferrari, sottolineando che avrebbe preferito un attore italiano come Gassman. Entrambi hanno parlato di “appropriazione culturale” nel casting di attori stranieri per ruoli italiani. Nel frattempo, le dive presenti al Festival di Venezia 2023 hanno scelto look scuri e misteriosi, come Matilde Gioli e Cristiana Capotondi. Al di là del festival, Marcegaglia ha sottolineato l’importanza di accelerare gli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e di sostenere i redditi delle persone. Infine, il calo del Pil complica la manovra economica, ma si danno priorità agli aiuti alle famiglie e all’aglio cuneo.
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Tragedia a Caserta: neonata trovata morta nella culla con segni di bruciature ed ecchimosi
Foto di: Fanpage
Una neonata è stata trovata morta nella sua culla a Caserta e sul corpo sono state riscontrate bruciature ed ecchimosi. I genitori, interrogati dalle autorità, hanno dichiarato di aver lasciato l’acqua del bagnetto della bambina troppo calda. È stata aperta un’inchiesta per fare luce sul caso.
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Bimba di Caserta ritrovata morta in culla: inchiesta aperta per determinare le cause, genitori sottoposti a interrogatorio
Foto di: Fanpage
Caserta, neonata trovata morta in culla: sul corpo segni di bruciature ed ecchimosi. Le autorità aprono un’inchiesta per accertare le cause della morte. I genitori sono stati interrogati. La tragedia avrebbe avuto luogo a causa dell’acqua troppo calda nel bagnetto. Le indagini sono in corso per fare luce su questo drammatico evento.
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Treno deragliato a Brandizzo: indagini sulla mancata autorizzazione e violazioni di sicurezza
Foto di: Fanpage
Nell’articolo si riportano le ultime notizie riguardanti l’incidente del treno avvenuto a Brandizzo, in provincia di Torino. La Procura ha aperto un’indagine sul nulla osta mancante per l’intervento dei lavori sulla linea ferroviaria. È emerso che nel corso della notte dell’incidente non era stato dato il via libera ai lavori. L’identificazione delle vittime è ancora in corso. La Procura ha confermato che è stata ascoltata una telefonata in diretta durante lo schianto. Un uomo, incaricato di scortare i lavoratori sulla linea ferroviaria, è stato indagato. Sono state riscontrate gravi violazioni della sicurezza e sono stati indagati anche i due superstiti. Un tecnico è stato indagato e ha dichiarato di aver “mandato a schiantarsi” i treni perché pensava che fossero già passati. L’articolo riporta anche la reazione dei giornali sulla notizia e le prime pagine di oggi.
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La strage del treno a Brandizzo: indagini sull'assenza di nulla osta e gravi violazioni della sicurezza
Foto di: Fanpage
La strage del treno a Brandizzo è oggetto di indagine da parte della Procura, che sta cercando di capire se ci sia stato un nulla osta mancante. Secondo quanto riportato da Fanpage, durante la notte dell’incidente non c’era il via libera ai lavori. Adnkronos riferisce che i corpi delle vittime sono ancora in fase di riconoscimento. Secondo quanto confermato dalla Procura, riportato dal Il Fatto Quotidiano, l’incidente è avvenuto in diretta al telefono e sono stati ricostruiti gli orari delle telefonate. Inoltre, l’uomo-scorta di Rfi è indagato perché pensava che il treno fosse già passato e ha mandato le persone a schiantarsi. I due superstiti sono indagati per gravi violazioni della sicurezza. Il tecnico coinvolto nell’incidente ammette di aver “schiantato la vita di cinque persone”. La situazione è stata riportata anche da ANSA, che riporta la presenza di due indagati e gravi violazioni della sicurezza. Il Post fornisce ulteriori dettagli sulle indagini sull’incidente di Brandizzo, mentre Corriere della Sera riporta le dichiarazioni del tecnico indagato che ammette di aver rovinato la vita di cinque persone.
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