Addio a Steve Scott Harwell, ex cantante degli Smash Mouth, scomparso a 56 anni per problemi cardiaci e epatici
Foto di: Corriere della Sera
Steve Scott Harwell, l’ex cantante degli Smash Mouth, è morto all’età di 56 anni a causa di problemi al cuore e al fegato. La notizia della sua scomparsa è stata riportata da diversi giornali, tra cui Il Fatto Quotidiano, il Corriere della Sera, Adnkronos e Fanpage. Il Fatto Quotidiano aveva precedentemente riportato che Harwell “stava per morire” e gli restava solo una settimana di vita, mentre Fanpage aveva specificato che il cantante era in fin di vita e gli restavano solo pochi giorni. La morte di Harwell ha suscitato grande tristezza tra i fan degli Smash Mouth e del mondo della musica in generale.
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Addio a Steve Harwell degli Smash Mouth: il cuore e il fegato lo hanno portato via prematuramente
Foto di: Corriere della Sera
Il cantante Steve Harwell degli Smash Mouth è morto all’età di 56 anni a causa di problemi al cuore e al fegato. La notizia è stata riportata da diverse fonti, tra cui Il Fatto Quotidiano, il Corriere della Sera, Adnkronos e Fanpage. In precedenza, il cantante aveva annunciato di essere in fin di vita e che gli rimaneva solo una settimana o pochi giorni da vivere. La morte di Harwell ha lasciato i fan e gli amanti della musica affranti, ricordando il suo contributo nella band degli Smash Mouth.
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La versione di Amato sulla strage di Ustica non convince il pm: ipotesi sull'informazione a Gheddafi torna in questione
Foto di: Il Post
L’ex presidente del consiglio italiano Giuliano Amato ha recentemente parlato della strage di Ustica durante una conferenza stampa, ma la sua versione non ha convinto il pm che stava indagando sul caso. Amato ha affermato di non avere elementi nuovi sulla questione e ha ricordato di non sapere chi gli avesse parlato dell’ipotesi che Bettino Craxi avesse informato Muammar Gheddafi dell’attacco. Nel corso degli anni, la tesi del missile è stata considerata una verità processuale, grazie alle sentenze della Cassazione civile che hanno scartato le false piste della bomba e del cedimento strutturale. Tuttavia, secondo l’articolo de Il Post, non è facile capire se la Francia abbia avuto un ruolo nella strage. La ricostruzione di Purgatori, che coinvolge il missile francese, i depistaggi e le coperture, è stata ripresa dopo le parole di Amato. Il Fatto Quotidiano si chiede poi perché Amato abbia deciso di parlare solo adesso e pone l’interrogativo se sia ora il momento di liberarsi della NATO. In conclusione, l’ex presidente Amato ha rimesso sul tavolo un’ipotesi già accreditata ma non ha fornito elementi nuovi che possano far cambiare idea al pm incaricato del caso Ustica.
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La strage di Ustica: nuove rivelazioni di Amato sull'incidente aereo e il coinvolgimento francese
Foto di: Il Post
La strage di Ustica è tornata al centro dell’attenzione mediatica dopo le recenti dichiarazioni di Giuliano Amato. L’ex presidente del Consiglio ha però dichiarato di non avere elementi nuovi e di non ricordare chi gli avesse riferito della presunta informazione di Bettino Craxi a Muammar Gheddafi riguardo all’abbattimento del volo Itavia. La tesi del missile come causa dell’incidente è stata sostenuta da diverse sentenze della Cassazione civile, che hanno scartato le ipotesi della bomba e del cedimento strutturale. Tuttavia, non è stato ancora stabilito se la Francia abbia avuto un ruolo nella strage. Le parole di Amato hanno riacceso i riflettori sulla ricostruzione di Purgatori, che ha ipotizzato l’utilizzo di un missile francese. Tuttavia, la versione di Amato non ha convinto il pm che ha indagato sul caso e molti si chiedono perché l’ex presidente del Consiglio abbia deciso di parlare solo ora.
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Carlos Sainz conquista il podio a Monza e intrappola i rapinatori: una spiacevole storiella milanese
Foto di: Corriere della Sera
Carlos Sainz, pilota della Ferrari, ha commentato l’episodio della rapina dell’orologio da 300mila euro dicendo che “è finito tutto bene” dopo aver conquistato il podio a Monza. La rapina è stata pianificata e Sainz è riuscito a catturare i ladri. Nonostante l’episodio spiacevole, il pilota spagnolo considera la vicenda come una “spiacevole storiella”. Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha sottolineato che ogni cosa che accade in città viene enfatizzata, ma la sicurezza è un problema ovunque.
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